Tomografia Computerizzata

Tomografia Computerizzata
La Tomografia Computerizzata (TC - TAC) è una tecnica di diagnostica per immagini che impiega i Raggi X.

L’introduzione di apparecchiature più recenti (TC spirale) ha consentito di studiare ampi volumi corporei nel dettaglio e in tempi brevissimi. E’ opportuno ricordare che, pur essendo i raggi X non completamente innocui per la salute, le dosi di radiazioni somministrate durante un esame TC sono molto contenute, ben al di sotto di quelle in grado di provocare alterazioni sulle cellule e sui tessuti umani; inoltre particolari dispositivi di controllo posti sugli apparecchi TC, consentono di ridurre le dosi a valori minimi, così da poter utilizzare la tecnica su ogni paziente (compresi i bambini), ad esclusione delle donne in gravidanza per le quali l’esame è assolutamente controindicato. La TC è in grado di fornire immagini assiali di ogni distretto e, grazie a software dedicati, permette anche la elaborazione tridimensionale delle immagini acquisite; essa si pone come metodica ottimale per lo studio anche di complesse strutture anatomiche ed è un esame oramai molto utilizzato, specialmente nella valutazione pre-chirurgica.

 

Quasi sempre gli esami TC, in particolare se effettuati a scopo diagnostico, richiedono l'impiego di mezzo di contrasto iniettato per via endovenosa. Per poter effettuare la somministrazione di mezzo di contrasto durante l’esame TC, il paziente deve prima effettuare una serie di accertamenti. Sono richiesti obbligatoriamente: creatininemia e tracciato elettroforetico delle proteine, effettuati in data non antecedente ad 1 mese al momento dell’esame, al fine di escludere la possibile presenza di alcune patologie che impedirebbero l’effettuazione dell’esame (ad esempio: Mieloma Multiplo, M. di Waldenstrom, Insufficienza Renale). Il paziente deve essere digiuno da almeno 7 ore, ma può assumere nel periodo antecedente l’esame i farmaci abituali. Di fondamentale importanza, per le pazienti in età fertile, è escludere con certezza lo stato di gravidanza prima di effettuare l’esame, dati i noti effetti teratogeni che i Raggi X hanno sul feto. E’ necessario mostrare al Medico Radiologo che segue l’esame, tutta la documentazione clinico-diagnostica in possesso (precedenti ecografie, radiografie, documentazione clinica). Inoltre, nel caso che il paziente sia allergico al mezzo di contrasto, ma il suo utilizzo risulti indispensabile, sarà necessario effettuare una adeguata preparazione antiallergica a partire dal terzo giorno precedente l’esame, sotto controllo del Medico Curante.

 

Subito prima dell’inizio dell’esame il paziente viene interrogato dal Medico Radiologo per ottimizzare il protocollo d’indagine. A tal fine viene raccolta tutta la documentazione clinico-diagnostica recata del paziente; se il paziente ha già fatto in precedenza altri esami TC è inoltre indispensabile che esibisca l’ultimo controllo per poter effettuare un confronto dei reperti eventualmente già evidenziati. Importante è poi segnalare al medico eventuali pregressi episodi di reazioni avverse al mezzo di contrasto, o la presenza di eventuali allergie (stagionali, alimentari, a farmaci ed in particolare allo Iodio).

L’indagine TC dura in media 15-25 minuti e non è dolorosa né fastidiosa.

 
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